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giovedì 22 dicembre 2011

Menu only touch!

http://www.psv-ita.com/arch/edit_i/ed_PSVita_Copertina_Standard_22_11.jpg
Si è più volte parlato del touch screen di PSV e del suo impiego nei giochi sia di nuova concezione, che nei porting di vecchi titoli riadattati alla nuova interfaccia. Ma di fatto come si comporta la PSVita nella gestione dell’erede dalla XMB? Beh sembra proprio che il nuovo menu della console non dia spazio ai pulsanti.

Il menu della nuova console è come sappiamo studiato appositamente per essere gestito tramite touch screen, ciò non toglie che vi siano delle voci e alcuni sottomenu facilmente accessibili anche da tasti e stick. Secondo quanto possiamo apprendere in un video pubblicato su Joystiq, non sembra però esserci alternativa alla gestione touch. Ogni aspetto del nuovo menu è accessibile esclusivamente tramite controlli touch, escludendo in modo categorico l’interazione tramite altri mezzi.
Siamo sicuri che non sarà difficile abituarci a tale caratteristica, vista la tendenza presa negli ultimi anni da smartphone, tablet e dai vari articoli il coi nome inizia per “iP

Fonte: Joystiq, via PSV-ITA

La rivoluzione del touch

http://www.psv-ita.com/arch/edit_i/ed_Speciale_PSVita_Copertina_ilcatta.jpg
Secondo quanto affermato da Shuhei Yoshida, presidente di WorldWide Studios e voce più importante nel coro di Sony, con la nascita della nuova interfaccia studiata appositamente per PSVita, Sony si è posta nuovi standard ludici, volgendo l’attenzione ai gameplay che l’interfaccia in se stessa è in grado di far nascere.
Yoshida ha apprezzato particolarmente il lavoro svolto da Queasy Games con Sound Shapes (in foto), e secondo il capoccia Sony, la strada da percorrere è quella dei giochi che nascano per sfruttare i controlli touch della console.
Sony sembra infatti più propensa a domandarsi come l’interfaccia della console possa dar vita a gameplay innovativi e creazioni come Gravity Daze o Escape Plan ne sono una dimostrazione, piuttosto che pensare a come i brand attuali possano adattarsi al touch (e qui citiamo Uncharted, Killzone e Resistance).
Questo fa ben sperare per la nuova console, promettendo un parco titoli veramente esclusivo e volto a sfruttare al massimo le potenzialità della console. Ancora una volta torna l’idea di evitare il più possibile giochi multipiattaforma, prediligendo titoli pensati e realizzati per PSVita.

Fonte: PlayStation.blog, via PSV-ITA

martedì 12 luglio 2011

Sony ammette gli errori del passato su PSP


Continuano a fioccare in rete le ammissioni da parte delle figure importanti in ambito PlayStation sulle scelte non sempre “felici” fatte da Sony in merito alla precedenti console e in particolare su PSP. Alla stregua di una campagna pubblicitaria comparativa caratterizzata da una vena autocritica, Yoshida parla dell’interfaccia di controllo PSV.
A quanto sembra Shuhei Yoshida, presidente di SCE Worldwide Studios, si è fatto carico di ammettere pubblicamente gli errori Sony mostrando l’esperienza PSP come un involontario banco di prova sull’esperienza portable. Senza dubbio PSP ha costituito un importante traguardo nell’intrattenimento videoludico ma non sempre tutto è stato fatto per il meglio. Yoshida afferma infatti che PSP è stato un progetto ambizioso e che ai tempi in cui nacque, l’azienda si concentrò più sull’aspetto grafico che volle rendere il più possibile vicino all’esperienza PS2 piuttosto che concentrarsi sulla giocabilità e sull’interfaccia di controllo. La tanto criticata assenza ingiustificate dell’analogico destro ne è una chiara dimostrazione, ecco perché in PSV è stato fortemente voluto il doppio-analogico. A questo si accosta l’esperienza maturata dagli anni durante i quali le maggiori console home sono state messe a confronto (PS3 e XBox in primis). Sony ha imparato che c’è altro oltre la grafica, ecco perché con PSV si è scelto di rivedere completamente il sistema di controllo optando per la possibilità di una maggiore interazione con la piattaforma di gioco e i giochi stessi.
A proposito di giochi e del loro sviluppo torna Michael Denny, vice di Yoshida, ha confidato a quest’ultimo che i costi di produzione per un gioco PSV si prospettano molto più vicini a quelli di un gioco PSP rispetto ai titoli PS3. Questo perché, oltre la già citata semplicità di sviluppo, pur avendo un comparto grafico di tutto rispetto, lo schermo piccolo e le contenute capacità di memoria dei supporti incideranno nettamente sullo stile di sviluppo delle software house che dovranno ottimizzare al massimo i loro sforzi.

Fonte: PSP-ITA